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Nanna a Natale: quando il sonno dei bambini incontra feste, parenti e mille opinioni

Nanna a Natale: quando il sonno dei bambini incontra feste, parenti e mille opinioni

Le vacanze di Natale sono uno dei periodi più intensi dell’anno.
Case piene, tavolate lunghe, incontri con amici e parenti, giornate che scorrono senza orari precisi.

Ed è proprio in questo periodo che molte famiglie si ritrovano a chiedersi:

“Come posso gestire la nanna del mio bambino durante le feste senza stressare lui… e senza stressarmi io?”

Se anche tu senti che durante le feste il sonno diventa più complicato del solito, sappi che non sei sola.
È una difficoltà molto comune, soprattutto per i bambini che faticano a dormire fuori casa o in ambienti ricchi di stimoli.

Sono Federica, consulente del sonno infantile e fondatrice del Metodo With Love, e in questo articolo voglio accompagnarti non solo a gestire la nanna tra feste, parenti e ritmi diversi, ma anche a ritrovare sicurezza nelle tue scelte, in un periodo in cui spesso arrivano tanti commenti… non richiesti.


Natale, sonno e giudizi: quando la fatica non è solo la nanna

Durante le feste non cambia solo il ritmo dei bambini.
Cambiano anche le dinamiche intorno a noi.

A Natale è facile trovarsi a sentire frasi come:
“Ma non è stanco?”
“Tienilo sveglio così poi dorme meglio”
“Se lo prendi in braccio non si abituerà mai”
“Ai miei tempi facevamo così…”

Come prima cosa non prendetevela: consigli del genere sono arrivati anche a me.
Da consulente del sonno pensavo di scamparla, almeno per i consigli sul sonno, ma no — non hanno avuto pietà neanche con me.

E anche quando arrivano senza cattive intenzioni, questi commenti possono innervosire o farci dubitare di tutto, soprattutto quando siamo già stanche, sotto pressione e con il desiderio di far stare bene nostro figlio.

Questo articolo nasce anche per questo:
per aiutarti a fare chiarezza, a sentirti più sicura e ad arrivare alle feste con aspettative realistiche, così da non vivere la nanna come una continua fonte di stress.


Come potrebbe vivere il sonno durante le feste il tuo bambino

Quando parliamo di sonno durante le vacanze di Natale, è importante partire da un punto fermo: ogni bambino è diverso, e questo incide moltissimo su come potrà vivere la nanna durante le feste.

Ci sono bambini che riescono a dormire anche in ambienti molto stimolanti, tra rumori, luci e persone.
E altri che, invece, fanno più fatica ad addormentarsi o a mantenere il sonno fuori dal loro contesto abituale.

A fare una grande differenza sono diversi fattori:

  • l’età del bambino
  • il suo temperamento
  • le abitudini di sonno durante l’anno
  • cosa farete concretamente durante le feste
  • e anche come le viviamo noi adulti, con che aspettative e con quale stato emotivo

In generale, possiamo distinguere alcune situazioni.

Se durante l’anno non avete particolari difficoltà con il sonno e avete già impostato basi corrette e abitudini abbastanza stabili, è probabile che il vostro bambino si muova all’interno di ritmi prevedibili.
Questo non significa rigidità — come dico sempre, si può sgarrare senza problemi — ma avere una struttura di base aiuta tantissimo a gestire anche gli imprevisti o periodi di “caos” come potrebbero essere le feste.

Se vi riconoscete in questa situazione, vi direi di non spaventarvi troppo.
Un bambino con basi solide e buone abitudini sul sonno, nella maggior parte dei casi, riesce a gestire la nanna durante le feste senza grandi difficoltà.

Se invece sentite che il sonno è già complesso durante l’anno, magari gestito “un po’ a caso” o con fatica, è normale che il caos delle feste possa rendere tutto più impegnativo.
Ma niente panico.

L’obiettivo non è fare tutto perfettamente, ma avere aspettative realistiche e qualche strumento in più per affrontare questo periodo con maggiore serenità.
In questo articolo vedremo insieme alcuni consigli pratici per gestire al meglio il sonno durante le festività e, se lo vorrai, potrai poi lavorare con più calma sulle basi corrette per risolvere le difficoltà che state vivendo.

Ci sono anche famiglie che scelgono proprio le vacanze di Natale per iniziare a lavorare sul sonno dei propri bambini.
A volte perché si ha più tempo, a volte perché si può contare sull’aiuto dei nonni, a volte semplicemente perché ci si sente più presenti e meno presi dal lavoro.

Se pensi che questo possa essere un buon momento anche per voi, in fondo all’articolo trovi tutte le informazioni per iniziare un percorso digitale o prenotare una consulenza.

Intanto, approfondiamo insieme.


Perché durante le vacanze di Natale il sonno dei bambini cambia

A Natale, invece, spesso succede questo:

  • orari che slittano
  • pisolini accorciati o saltati
  • ambienti diversi dal solito
  • tante persone attorno
  • stimoli continui fino a sera

Per un bambino tutto questo è emozionante, ma anche molto attivante e stimolante.
Il sonno non arriva solo perché si è stanchi.
Arriva quando il sistema nervoso riesce a rallentare.
E durante le feste, rallentare non è sempre semplice.

Per non parlare di quanto incide anche il COME viviamo alcuni momenti o giornate.
Le feste non sono per forza gioia, condivisione, amore e relax.
Per tanti sono stress, giudizi, pazienza, compromessi.
E ormai lo sanno anche i muri: se noi non siamo sereni, difficilmente riusciremo a trasmettere serenità ai nostri bimbi.


Aspettative realistiche: il primo vero alleato durante le feste

Non tutti i bambini dormono facilmente fuori casa (ed è normale)

C’è un’idea molto diffusa secondo cui i bambini “dovrebbero adattarsi”.
Ma la realtà è che ogni bambino ha un temperamento diverso.

Alcuni riescono ad addormentarsi ovunque, altri hanno bisogno di:

  • silenzio
  • buio
  • routine prevedibili
  • presenza e calma

I bambini con un sonno più sensibile o leggero fanno spesso più fatica a dormire in case piene, con rumori improvvisi o quando l’orario si allontana troppo dal solito.
Questo non è un problema da correggere.
È una caratteristica da conoscere e rispettare, anche quando qualcuno intorno a noi ci dice che “dovrebbe essere diverso”.

Io in primis invidio i genitori che hanno bimbi che dormono ovunque.
Io sono tra quelle che non hanno avuto questa fortuna e i miei si stimolano anche con un muro bianco.

Sapere che è normale non vi risolve il problema, ma vi aiuta a sapere che non c’è niente di sbagliato nei vostri bimbi e che non c’è niente di sbagliato in quello che state facendo voi.

Uno dei motivi per cui la nanna natalizia diventa così faticosa è l’aspettativa.
Ma quando le aspettative non tengono conto del bambino reale che abbiamo davanti, nasce la frustrazione.

A Natale non serve puntare alla perfezione.
Serve arrivare preparati, sapendo che:

  • qualche sera sarà più difficile
  • qualche pisolino salterà o non andrà come a casa
  • qualche commento arriverà

E va bene così.


Arrivarci preparati e sicuri

Prima di organizzare le serate, fermati un attimo

Se ti spaventa tanto il sonno del tuo bimbo durante le feste, ecco qualche domanda che potrebbe aiutarti a sentirti sicura, tranquilla e, eventualmente, ad organizzarti — per quanto possibile.

  • Quali potrebbero essere le necessità del mio bambino in questo periodo di festa, considerando la sua età e il suo temperamento?
  • Com’è il suo sonno di solito?
  • Come mi aspetto che riesca a dormire? (Senza spaventarvi se poi non va come pensavate)
  • Cosa lo aiuterebbe a dormire meglio in questi giorni? (Qualsiasi cosa sia)
  • È fattibile farlo? (Che sia sempre o a volte, ed eventualmente quando)
  • Se sì, come devo organizzarmi per essere preparata nelle varie occasioni? Devo portare qualcosa o chiedere qualcosa a qualcuno?
  • Cosa mi renderebbe serena (a me, non agli altri) per quanto riguarda il suo sonno?
  • Per me è importante fare tardi (per esempio) o lo faccio solo perché ci tengono gli altri? E gli altri chi sono?
  • In questa situazione cosa è più importante per me? Rispondere alle esigenze del mio bimbo o venire incontro alle preferenze di mamma, suocera, marito, parenti, ecc.?
  • Cosa potrei fare per aiutarlo a dormire bene senza venire meno a quello che vorrei fare io?

Queste domande non servono a giustificarti con gli altri.
Servono a fare scelte più gentili per tuo figlio e più serene per te.

Non c’è giudizio, solo riflessioni.
La risposta giusta è quella che fa stare bene voi.
Ed è stando bene voi che starà di conseguenza bene anche il vostro bimbo.

Extra tip:
Ti invito a rispondere in modo preciso, magari scrivendo anche le risposte, così da poterci riflettere bene.

So che per qualche coppia la nanna durante le feste è motivo di incomprensioni.
Spesso non si è d’accordo su come gestirla e questo può portare stress per tutti.

In questo caso potrebbe essere utile includere il tuo partner e rispondere insieme, così da trovare soluzioni che rispettino entrambi.
Se non vi trovate d’accordo, provate a parlare di come ogni scelta vi fa sentire.
L’obiettivo è aprirvi in modo chiaro, non per litigare, ma per trovare una soluzione che faccia stare bene tutti.


Soluzioni che potreste prendere in considerazione

Ovviamente ogni idea potrebbe essere realizzabile oppure no in base all’età del vostro bimbo, ai piani per queste feste e al rapporto che avete con parenti e amici con cui passerete questi giorni, ma ecco alcune idee.

  • Utilizzare il marsupio o la fascia.
    Se il vostro bimbo è piuttosto piccolino, potreste valutare di tenerlo a contatto anche per tutto il tempo del pranzo o della cena.
    Io e il mio compagno Lorenzo abbiamo fatto così per tutte le vacanze di Natale e Capodanno quando i nostri bimbi erano piccoli e ci siamo goduti tutti i momenti, senza privarci di niente, facendo tardi e rispettando comunque il loro bisogno di dormire, nonché di calma e sicurezza.
    Certo, non sono mancati gli sguardi, i “consigli” e i giudizi, ma era una nostra scelta e ci sentivamo sereni e sicuri.
    Santo babywearing.
  • Organizzate un posticino per lui.
    In base a dove sarete a festeggiare, potreste organizzarvi per avere un posto per la nanna del vostro bimbo.
    Che siate a casa di parenti o amici, immagino non avranno problemi a farvi mettere il vostro bimbo a nanna in una stanza.
    In quel caso vi basterà organizzare tutto in sicurezza, poi baby monitor acceso.
    E non scordatevi i rumori bianchi, fondamentali per fare da schermo ai vari rumori e stimoli.
    Se c’è molta confusione e avete bisogno di usarli a volume alto, meglio metterli fuori dalla porta e non dentro la stanza.
  • Organizzare secondo le vostre esigenze.
    Se siete ancora in tempo, potreste proporre voi come organizzare questi giorni in base alle vostre necessità come famiglia.
    Se siete gli unici ad avere bambini, potete far presente che organizzarsi così vi permetterebbe di godervi di più ogni momento.
    Se invece siete più persone con figli, potreste trovare insieme una soluzione efficace per tutti, rispettando le esigenze dei vari bambini.

A volte è molto più semplice di quanto pensiamo.
Altre volte no.
Se tentare vi crea solo stress, scegliete ciò che vi rende più sereni.

Peggiore delle ipotesi?
Non riuscirete ad organizzarvi come vorreste, vostro figlio non dormirà e vi ritroverete a gestire un po’ di nervosismo.
Non piacevole, ma non è la fine del mondo.


Consigli su come gestire il sonno

Come aiutare il bambino a dormire meglio durante le vacanze di Natale

Per i bambini tutto è stimolo e curiosità: un rumore, una luce, un volto nuovo.
È normale e sano che sia così — significa che il loro cervello è attivo, attento e pieno di voglia di scoprire.

Vediamo ora 9 consigli pratici per il sonno in vacanza.

  1. Usa i rumori bianchi.
  2. Riduci gli stimoli visivi.
  3. Oscura la stanza.
  4. Cerca angoli più tranquilli.
  5. Dedicatevi al momento prima della nanna.
  6. Crea una mini routine della nanna.
  7. Organizza gli “sgarri”.
  8. Niente panico: la flessibilità è la chiave.
  9. Buone abitudini di base.

(i contenuti dei punti sono identici ai tuoi, solo separati meglio per leggibilità)


Il Natale non deve diventare una prova da superare

Le vacanze non sono un test di bravura genitoriale.
Sono un tempo di relazione.

Il tuo bambino non ha bisogno di dormire ovunque.
Ha bisogno di sentirsi accompagnato, compreso e al sicuro.

E tu hai il diritto di fidarti delle tue scelte, anche quando qualcuno le mette in discussione.


Un supporto pensato per chi vuole sentirsi più sicura nel sonno del proprio bambino

 Se desideri approfondire e ricevere un supporto concreto, ecco i servizi che ho creato per accompagnarti in ogni fase della crescita del tuo bambino:

  1. Un breve video sui miei servizi (click)

    Ti spiego i miei servizi In questo video ti racconto a voce come lavoro, cosa puoi aspettarti dalle consulenze e dai percorsi, e a chi sono davvero utili.

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