Ti aiuto a vivere la nanna con serenità.
Senza mai chiederti di lasciarlo piangere. Un approccio che mette al centro il tuo bambino — e la relazione con lui.
Scegli l'età del tuo bambinoQuanti mesi ha il tuo bambino?
Te lo chiedo perché il percorso è diviso in due, e non è una scelta commerciale: la nanna di un neonato e la nanna di un bambino più grande sono due lavori diversi. Nei primi mesi non c'è niente da correggere, c'è da capire e da partire bene. Dopo i cinque mesi ci sono già delle abitudini, e il lavoro è accompagnarlo a cambiarle con i suoi tempi. Scegli il suo momento: ti porto direttamente nella parte che riguarda voi.
Ha esattamente 5 mesi? Nel dubbio parti da quello dei più grandi: intorno a questa età cambia il modo in cui si addormenta, e cambiano gli strumenti che servono a te.
I primi mesi: non c'è niente da correggere.
C'è da capire cosa sta succedendo, e da partire con il piede giusto. Qui sotto trovi cosa cambia mese per mese, cosa c'è dentro il percorso e come ti seguo — tutto prima dei prezzi, così scegli sapendo.
Vai subito ai prezzi ↓Il mondo è tutto nuovo, e non c'è ancora un ritmo.
Il giorno e la notte per lui sono la stessa cosa: dorme molto, ma a pezzi, e si consola col contatto e con la suzione. In queste settimane impara a tenere sollevata la testa e a portarsi le mani alla bocca, i suoi primi modi di calmarsi da solo.
Tu intanto senti che non esiste nessuna regola, mentre tutti ti chiedono quante ore fa.
Cosa facciamo: impariamo a riconoscere i suoi segnali di stanchezza prima che diventi troppo tardi, e sistemiamo le basi della nanna sicura. Nessun obiettivo da raggiungere per forza.
Il sonno cambia forma, e sembra peggiorato.
Il suo sonno si sta organizzando: compaiono i primi ritmi e, insieme, risvegli più frequenti. Comincia a sorridere in risposta e a seguire i volti: è più presente nel mondo, e si distrae di più.
È il momento in cui tante mamme mi scrivono dicendo che il mese prima andava meglio.
Cosa facciamo: mettiamo ordine nella giornata senza orari rigidi da rispettare a tutti i costi, e lavoriamo sui pisolini che durano quaranta minuti.
Si formano le prime abitudini di addormentamento.
Si gira, afferra, esplora: è molto più curioso, e il modo in cui si addormenta comincia a diventare un'abitudine.
Qui arriva la domanda che sento più spesso: se lo addormento così, poi diventerà un problema?
Cosa facciamo: scegliamo in modo informato, non per sentito dire. Nanna a contatto o nel suo spazio, letto condiviso, addormentamento al seno o al biberon: qualunque cosa vada bene per voi, la si può fare bene.
Com'è fatto il percorso.
Non è un file da leggere e mettere via. È diviso in moduli: apri quello che ti serve adesso, e trovi la parte pratica subito.
Le basi dei primi mesi
Il cuore del percorso per questa fascia: segnali di stanchezza, pisolini, il ritmo della giornata e la nanna sicura. Aspettative realistiche, senza obiettivi da rincorrere.
- segnali di stanchezza
- pisolini
- nanna sicura
- ritmo del giorno
Dove e come dorme
Letto condiviso, nanna nel suo spazio, nanna a contatto: cosa cambia davvero, e come far bene quella che scegliete voi. Non ti sposto su una soluzione decisa da me.
- letto condiviso
- nel suo spazio
- a contatto
Nanna e latte
L'associazione tra addormentamento e allattamento, al seno e al biberon: come funziona e come gestirla se e quando vuoi cambiarla. Mai smettendo di allattare per forza.
- seno
- biberon
- dissociazione
La routine
Come si costruisce una routine che regge anche nei giorni storti, e cosa fare quando salta tutto.
- routine serale
- giorni storti
Lo sviluppo mese per mese
Cosa sta imparando il suo corpo e la sua testa in ogni fase, da 0 a 6 anni: serve a capire perché la nanna cambia proprio adesso.
- 0–6 anni
- tappe motorie
- tappe relazionali
Nanna con il papà
Un percorso a parte per coinvolgerlo davvero: cosa può fare lui, come darvi il cambio, e le domande che fa più spesso.
- papà
- darsi il cambio
- FAQ
Quando guardare oltre
Il modulo sull'apnea notturna: i segnali per cui vale la pena farsi vedere da un medico. Perché non tutto si risolve con la nanna.
- apnea notturna
- segnali
Quello che ti hanno detto sul sonno…
“Se lo prendi in braccio lo vizi. Lascialo piangere e poi impara.”
Nei primi anni di vita il cervello del bambino ha bisogno di sentirsi al sicuro per sviluppare la capacità di regolarsi emotivamente. I bambini che smettono di chiamare dopo il pianto non hanno davvero “imparato a dormire”: hanno imparato che chiamare non serve. Il contatto non crea dipendenza — crea sicurezza.
“Se vuoi migliorare il suo sonno devi smettere di allattare.”
Uno dei falsi miti più comuni. Se smettere di allattare è un tuo desiderio, nessun problema; ma se non vuoi, non devi assolutamente farlo. Il sonno non dipende dall'allattamento.
“È piccolo, è normale che non dorma. Passerà.”
Che il sonno dei primi mesi sia frammentato è vero, ed è fisiologico. Ma questo non significa che tu debba solo aspettare: ci sono cose che puoi capire e impostare già adesso, che rendono questi mesi più leggeri per lui e per te. Aspettative realistiche non vuol dire rassegnarsi.
Cosa dicono i genitori che l'hanno fatto.
30 giorni per valutare il mio approccio. E se non mantengo la promessa, ti rimborso.
Se in qualsiasi momento dovessi dirti di lasciar piangere tuo figlio o di forzare cambiamenti che non rispettano i suoi tempi, ti rimborso: hai 30 giorni dalla data di acquisto per valutare il mio approccio.
Scegli come vuoi essere accompagnata.
Due strade, lo stesso percorso. Cambia solo quanto vuoi avermi accanto.
Sonno 0–5 mesi
99 €−20%
€79
Pagamento unico · accesso 1 anno
- ✅La guida completa dei primi mesi, in PDF — resta tua a vita
- ✅Tutti i moduli qui sopra: segnali di stanchezza, pisolini, nanna sicura, dove e come dorme, nanna e latte, routine
- ✅I bonus: lo sviluppo mese per mese, la nanna col papà, l'approfondimento sull'apnea notturna
- ✅App mobile: la leggi dal telefono, anche con una mano sola
Le domande che mi fanno più spesso.
Il mio bambino è appena nato: è troppo presto?
No, ed è anzi il momento in cui si fa meno fatica. Nei primi mesi non stiamo cambiando abitudini già radicate: stiamo capendo come funziona il suo sonno e impostando le basi. Non ci sono obiettivi da raggiungere per forza, e niente che debba essere “corretto”.
Dormiamo nello stesso letto. Va bene?
Sì, e non ti chiederò di cambiarlo se per voi funziona. Nel percorso parliamo di nanna e sicurezza, di condivisione del letto e di nanna nel proprio spazio o a contatto: l'obiettivo è farti scegliere in modo informato quello che è giusto per la vostra famiglia.
Si addormenta solo al seno. Devo staccarlo?
Assolutamente no, se non è un tuo desiderio. Nel percorso non troverai mai l'indicazione di smettere di allattare. Vediamo come funziona l'associazione tra latte e nanna e cosa si può fare, ma la direzione la scegli tu.
E se non ho molto tempo?
Con un neonato il tempo non esiste, lo so. Per questo i contenuti sono divisi in moduli brevi, con video pratici che guardi quando hai un momento, e la versione audio che puoi ascoltare mentre lo allatti o lo tieni in braccio.
Per quanto tempo ho accesso al percorso?
Un anno intero. Di solito il percorso si conclude in un mese o poco più, ma non voglio che tu debba correre: ci torni quando ti serve, e se qualcosa si scombina più avanti il materiale è ancora lì. I PDF scaricabili restano tuoi a vita.
Cosa succede quando compie 5 mesi?
Hai un anno di accesso, quindi il materiale resta tuo ben oltre i suoi 5 mesi, e i PDF a vita. Quando cresce e ti servono strumenti nuovi c'è il percorso da 5 mesi a 6 anni, che riprende da lì.
Dai cinque mesi cambia tutto.
Da qui in poi non stiamo più impostando le basi: ci sono abitudini già prese, e il lavoro diventa accompagnarlo a cambiarle rispettando i suoi tempi. Qui sotto trovi cosa cambia età per età, cosa c'è dentro il percorso e come ti seguo — tutto prima dei prezzi.
Vai subito ai prezzi ↓Inizia a muoversi, e la nanna se ne accorge.
Sta seduto, rotola, si tira su: il corpo ha imparato cose nuove e le prova anche di notte. Nello stesso periodo comincia a riconoscere gli estranei e a preoccuparsi quando non ti vede, e arrivano i primi cibi diversi dal latte.
Così si sveglia più spesso, e non si riaddormenta come faceva prima.
Cosa facciamo: lavoriamo sull'addormentamento e sui risvegli notturni, e affrontiamo l'associazione tra latte e nanna — senza doverti chiedere di smettere di allattare.
Cammina, capisce, e comincia a dire no.
Si muove per casa, prova la sua volontà, capisce molto più di quanto riesca a dire. La sera è stanco ma non vuole smettere: il mondo è troppo interessante per andare a dormire.
La nanna diventa una trattativa: si alza, ti chiama, vuole solo te.
Cosa facciamo: costruiamo una routine chiara e prevedibile, e impariamo a tenere dei confini gentili — fermi sul cosa, morbidi sul come.
Arrivano le paure, e il lettino diventa piccolo.
L'immaginazione si accende, e con lei la paura del buio e dei mostri. Spesso è anche il periodo del vasino, a volte di un fratellino: tanti cambiamenti nello stesso momento.
Si sveglia spaventato, o non vuole più stare nel suo letto.
Cosa facciamo: accompagniamo il passaggio al suo spazio quando siete pronti, e prendiamo sul serio le sue paure invece di sminuirle.
Il pisolino se ne va, e la sera si complica.
Le giornate si riempiono, comincia la scuola, e il pisolino pomeridiano poco a poco cade. Se sparisce troppo presto o troppo tardi, la sera lo paghi.
Fa i capricci quando è ora di andare a letto, o si sveglia alle cinque del mattino.
Cosa facciamo: rivediamo gli orari della giornata, gestiamo il pisolino che sta andando via e lavoriamo sui risvegli troppo presto.
Com'è fatto il percorso.
Il pezzo più importante è l'addormentamento, e non c'è un solo modo: ce ne sono quattro, e scegli quello che assomiglia a voi. Ognuno è un percorso a step, non un salto nel buio.
Basi e routine
Da dove si parte sempre: il ritmo della giornata, i pisolini, gli orari adatti alla sua età e i segnali di stanchezza. Con le schede pratiche da tenere a portata di mano.
- ritmo del giorno
- pisolini
- orari per età
- schede
Addormentamento: quattro strade, scegli la vostra
Qui sta la differenza con gli altri percorsi. Non ti dico come deve addormentarsi tuo figlio: parti da come si addormenta oggi e ti accompagno passo per passo. Ogni strada ha la sua introduzione, i suoi step in ordine, il momento dello spostamento nel lettino se e quando lo volete, e una scheda “sinteticamente” di una pagina da tenere sotto mano la notte.
- al seno o al biberon
- in braccio in piedi
- da seduti o sdraiati
- sdraiati di fianco
Risvegli notturni
Un modulo tutto suo, perché è il motivo per cui la maggior parte delle famiglie arriva a me: perché si sveglia, cosa fare in quel momento, e come cambia col passare dei mesi.
- perché si sveglia
- cosa fare la notte
- riaddormentamento
Dissociazione latte e nanna
Come sciogliere il legame tra poppata e addormentamento, con gradualità e senza pianto. Se vuoi continuare ad allattare, si può: sono due cose diverse.
- seno
- biberon
- gradualità
Lo sviluppo mese per mese
Cosa sta imparando il suo corpo e la sua testa in ogni fase, da 0 a 6 anni: serve a capire perché la nanna cambia proprio adesso.
- 0–6 anni
- tappe motorie
- tappe relazionali
Nanna con il papà
Un percorso a parte per coinvolgerlo davvero: cosa può fare lui, come darvi il cambio, e le domande che fa più spesso.
- papà
- darsi il cambio
- FAQ
Quando guardare oltre
Il modulo sull'apnea notturna: i segnali per cui vale la pena farsi vedere da un medico. Perché non tutto si risolve con la nanna.
- apnea notturna
- segnali
Non ti lascio sola col materiale in mano.
È la parte che le famiglie mi dicono di aver sentito più utile: leggere è una cosa, avere qualcuno a cui chiedere “ma nel nostro caso?” è un'altra.
Il gruppo Telegram
Scrivi la tua domanda quando ti nasce, senza aspettare il momento giusto. Io leggo e rispondo — non nell'istante, ma con regolarità. E leggi anche le risposte date alle altre: molto spesso la domanda che non avevi il coraggio di fare l'ha già fatta un'altra mamma.
Webinar di confronto live
Un incontro dal vivo, insieme: si porta la propria situazione e ne parliamo a voce, domande e risposte. Serve per quelle cose che scritte non vengono, e per sentire che non sei l'unica in quella fase.
Se vuoi qualcosa che parli solo di voi, nel pacchetto completo ci sono anche il questionario personale — lo compili con la vostra situazione e io ti rispondo col mio feedback — e una mini consulenza di 20 minuti a quattr'occhi, inclusa nel prezzo.
Quello che ti hanno detto sul sonno…
“Se lo prendi in braccio lo vizi. Lascialo piangere e poi impara.”
Nei primi anni di vita il cervello del bambino ha bisogno di sentirsi al sicuro per sviluppare la capacità di regolarsi emotivamente. I bambini che smettono di chiamare dopo il pianto non hanno davvero “imparato a dormire”: hanno imparato che chiamare non serve. Il contatto non crea dipendenza — crea sicurezza.
“Se vuoi migliorare il suo sonno devi smettere di allattare.”
Uno dei falsi miti più comuni. Se smettere di allattare è un tuo desiderio, nessun problema; ma se non vuoi, non devi assolutamente farlo. Il sonno non dipende dall'allattamento.
“È un bambino, è normale che non dorma.”
Il sonno è una parte fondamentale dello sviluppo. Durante il sonno profondo viene rilasciato l'ormone della crescita, il cervello consolida le esperienze della giornata, il sistema nervoso si regola e il corpo sostiene le difese immunitarie.
Cosa dicono i genitori che l'hanno fatto.
30 giorni per valutare il mio approccio. E se non mantengo la promessa, ti rimborso.
Se in qualsiasi momento dovessi dirti di lasciar piangere tuo figlio o di forzare cambiamenti che non rispettano i suoi tempi, ti rimborso: hai 30 giorni dalla data di acquisto per valutare il mio approccio.
Le domande che mi fanno più spesso.
E se ho già provato tante cose senza risultati?
Succede più spesso di quanto pensi. Molte famiglie arrivano qui dopo libri, consigli online o altri percorsi senza i cambiamenti sperati. Non significa che hai sbagliato tutto o che il tuo bambino “non può dormire”: spesso mancavano dei pezzi del puzzle, o non erano adattati alla vostra situazione.
Come faccio a scegliere quale delle quattro strade di addormentamento?
Non devi indovinare: si parte da come si addormenta oggi tuo figlio, e da lì ti indico quale percorso è il vostro. Se ti accorgi che ne serve un altro puoi cambiare, e nel gruppo Telegram ne parliamo insieme.
Devo smettere di allattare per lavorare sul sonno?
Assolutamente no. Nel percorso non troverai mai l'indicazione di smettere di allattare, se non è qualcosa che desideri tu. Molte famiglie che seguo continuano ad allattare serenamente mentre lavorano sul sonno.
E se il mio bambino ha un carattere molto forte?
Me lo sento dire spesso. Ogni bambino ha il suo temperamento: chi più sensibile, chi più determinato, chi ha bisogno di più presenza. Il percorso non parte dall'idea che i bambini siano tutti uguali: ti dà strumenti per capire il tuo bambino e il suo modo di reagire.
E se sono da sola, senza il supporto del partner?
Non è fondamentale che entrambi i genitori lavorino sul percorso: trovi strumenti che puoi applicare anche da sola. Se invece il partner partecipa, ci sono strategie per collaborare e darvi il cambio. E se sei da sola con 2+ figli, trovi un intero approfondimento dedicato.
Per quanto tempo ho accesso al percorso?
Un anno intero. Di solito il percorso si conclude in un mese o poco più, ma non voglio che tu debba correre: ci torni quando ti serve, e se qualcosa si scombina più avanti il materiale è ancora lì. I PDF scaricabili restano tuoi a vita.
Scegli come vuoi essere accompagnata.
Due strade, lo stesso percorso. Cambia solo quanto vuoi avermi accanto.
Sonno 5 mesi–6 anni
149 €−20%
€119
Pagamento unico · accesso 1 anno
- ✅Tutti i moduli qui sopra, in PDF — e i PDF restano tuoi a vita
- ✅I video corsi con gli step: ti faccio vedere cosa fare, non solo cosa sapere
- ✅Gruppo Telegram con me, incluso da subito fino al 30 settembre
- ✅Webinar di confronto live, domande e risposte
- ✅App mobile: tutto sul telefono, anche in audio
Sonno 5 mesi–6 anni
236 €−20%
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Pagamento unico · accesso 1 anno
Tutto quello che c'è nel pacchetto base, e in più:
- ✅Il questionario personale: lo compili con la vostra situazione, io lo leggo e ti rispondo con il mio feedback su di voi
- ✅Una mini consulenza di 20 minuti con me, solo io e te, inclusa nel prezzo
Non ti prometto magia. Ma posso dirti una cosa: i cambiamenti arrivano davvero.
Questo approccio nasce dal lavoro fatto con tante famiglie negli anni. Famiglie diverse, ma con una cosa in comune: il desiderio di migliorare il sonno senza forzature e senza lasciar piangere. I cambiamenti arrivano davvero, quando il bambino viene accompagnato con rispetto, gradualità e presenza.
Il mio obiettivo non è dirti cosa fare con il tuo bambino, ma accompagnarti nel capire cosa è giusto per voi. Senza lasciarlo piangere. Senza forzature. Perché migliorare il sonno è importante — ma farlo nel rispetto del bambino, e della relazione con lui, lo è ancora di più.
Non devi essere perfetta. Devi solo scegliere di iniziare.
Ogni famiglia che ha fatto questo percorso è partita esattamente da dove sei tu adesso: stanca, un po' persa, con qualche dubbio. Il percorso non richiede che tu sia perfetta — richiede solo che tu ci sia, con la voglia di fare qualcosa, passo dopo passo. E non devi aspettare di essere al limite per iniziare.