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24 luglio 2026 · With Love Federica

Nanna in vacanza: come gestire il sonno del tuo bambino lontano da casa

Mani di mamma e bambino con i passaporti sul letto, prima di partire in vacanza

di With Love Federica, consulente del sonno infantile in collaborazione con Bamboom

CHI è BAMBOOM: Bamboom nasce dall'amore per i materiali di origine naturale e realizza con cura prodotti essenziali dedicati ai più piccoli, combinando stile italiano, ispirazione nordica, innovazione e attenzione per l'ambiente.

Utilizziamo materiali selezionati come viscosa di bambù, cotone, lana, cashmere e fibre riciclate, oltre a materiali non tessili come gomma naturale e food-grade silicone, scelti per offrire morbidezza, traspirabilità e delicatezza sulla pelle.

Le proprietà ipoallergeniche, antibatteriche e termoregolatrici dei materiali contribuiscono al comfort e alla protezione dei bambini in ogni stagione.

Colori neutri, linee moderne ed eleganza funzionale danno vita a prodotti pensati per accompagnare con praticità la quotidianità delle famiglie.

La nostra missione è contribuire a un futuro più consapevole, offrendo prodotti per l'infanzia che pongono al centro la cura dei più piccoli e il rispetto del pianeta. Questo impegno guida ogni fase del nostro lavoro: dalla selezione dei materiali per abbigliamento, biancheria e accessori, all'impiego di imbottiture naturali o realizzate in PET riciclato, fino alla scelta di packaging e imballaggi sempre più consapevoli, composti da cartone e plastica riciclati.

La vacanza con i bambini è una delle cose più belle che esistano. Giornate all'aperto, ritmi diversi, tempo insieme senza la frenesia di sempre. Eppure, lo so bene, insieme all'entusiasmo di partire arriva quasi sempre anche quel pensiero: "ma come andrà con la nanna?"

Se te lo sei chiesta, sappi che non sei sola. È una delle domande che mi fanno di più in questo periodo — e ha tutto il senso del mondo farsela. Perché quando si è fuori casa, cambia tutto. Gli spazi, i rumori, la luce, i ritmi. E il sonno, a volte, diventa un po' più delicato.

Quello che voglio dirti però, prima di tutto, è questo: la vacanza non rovina il sonno.

Il sonno non è qualcosa di fragile che si rompe al primo cambiamento. È qualcosa di vivo, che si adatta. E tu puoi fare moltissimo per aiutare il tuo bambino a farlo — senza stress, senza rigidità, senza rinunciare al bello della vacanza.

La prima cosa da sapere: non è il posto il problema

Quando la nanna in vacanza fa fatica, la tentazione è pensare che sia colpa dell'ambiente nuovo — la stanza diversa, il lettino che non è il suo. Ma nella maggior parte dei casi non è quello il vero nodo.

I bambini sono magnifici nell'adattarsi agli spazi. Quello che li mette più in difficoltà è qualcos'altro: il fatto che in vacanza cambia tutto insieme. Giornate più piene, più stimoli, meno pause, più luce, più rumore, più attivazione. Il sistema nervoso di un bambino piccolo — soprattutto se sensibile — fatica non perché è in un posto nuovo, ma perché è stanco in modo diverso dal solito. Stanchissimo, e iper-attivato allo stesso tempo.

Molti genitori mi dicono: "Ma è stato fuori tutto il giorno, dovrebbe crollare!" E invece non si addormenta. Ecco perché: il sonno non arriva solo quando siamo stanchi. Arriva quando riusciamo a rallentare. E rallentare, in vacanza, va insegnato.

Non tutti i bambini vivono la vacanza allo stesso modo

C'è una cosa che mi tengo sempre cara quando lavoro con le famiglie: non esiste una risposta universale. Ci sono bambini che dormono ovunque, in qualsiasi condizione, senza grandi difficoltà. E poi ci sono bambini con un sonno più sensibile, più influenzato dai rumori, dagli orari, dalla quantità di stimoli accumulati nella giornata.

Nessuno dei due è sbagliato. Sono semplicemente bambini diversi — con temperamenti diversi, soglie di attivazione diverse, bisogni diversi. Conoscere il tuo bambino — sapere se si adatta facilmente o no, se ha bisogno di più struttura o più flessibilità — è il punto di partenza più importante di tutto.

Perché la vacanza non deve essere uguale per tutti. Deve essere giusta per voi.

Niente panico e ok agli sgarri: la flessibilità è la chiave

Voglio dirtelo chiaramente, perché so che è uno dei freni più grandi: non devi essere rigida. Gli orari cambieranno. Qualche pisolino salterà. Qualche sera si andrà a letto più tardi. Ed è tutto normalissimo — fa parte della vacanza, e nessuno di questi sgarri rovinerà il sonno del tuo bambino in modo permanente.

La cosa che fa davvero la differenza però è organizzare gli sgarri con consapevolezza invece di subirli. Se so che una sera vogliamo uscire a cena e fare tardi, quel giorno cerco di favorire un buon pisolino e una giornata meno intensa. Se so che il pisolino probabilmente salterà per una gita, considero di non sgarrare anche la sera e di anticipare la nanna. Non perché siamo obbligati a fare tutto perfetto — ma perché ogni giorno è connesso al successivo, e la stanchezza accumulata si vede.

Le altre cose importanti su cui non transigo:

Aspettative realistiche. Se parti pensando che tutto debba andare esattamente come a casa, è molto facile ritrovarsi frustrata. Se invece parti con uno sguardo più morbido — "vediamo come va, mi adatto, lo accompagno" — cambia completamente l'esperienza. Sì, potrebbe succedere che una sera sia più difficile, che un sonnellino sia più corto, che abbia bisogno di più contatto. E non significa che stai sbagliando qualcosa. Significa che siete in vacanza.

Flessibilità e serenità. Non partite prevenuti: magari il vostro bimbo dormirà meglio del previsto! E se invece farà più fatica, non vivetela con ansia. Le vacanze servono a stare bene insieme: fate del vostro meglio, siate flessibili e ricordate che il sonno si recupera.

Buone abitudini di base. Quando si hanno già difficoltà sul sonno è comune avere difficoltà e stress nel gestire la nanna in vacanza — ecco perché avere buone abitudini e viverlo bene in generale fa davvero la differenza. Se sei in tempo prima di partire lavoraci prima della vacanza, e altrimenti non sottovalutare l'importanza di avere abitudini corrette per quando tornate. Un bambino che ha ritmi regolari e abitudini solide gestisce molto meglio i cambiamenti, gli sgarri, le regressioni. Per loro ma anche per noi.

La cosa più importante che puoi fare: la routine della nanna

Bambino che riposa durante un viaggio in aereo con la famiglia

Eccoci al cuore di tutto. Se c'è una sola cosa che ti chiedo di portare con te in vacanza, è questa: non abbandonare la routine della nanna.

So già cosa stai pensando. Che in vacanza non riuscirete a stare dietro agli orari, alle abitudini, a fare una routine nanna come si deve. Ma il punto è proprio questo: la routine della nanna, se fatta bene, è fondamentale per poter sgarrare con serenità. È quello che permette al tuo bambino di scaricare gli stimoli della giornata, di sentirsi riconnesso con te, di percepire che va bene fermarsi — anche qui, anche adesso.

E non devi fare niente di complicato. La routine non è "fare sempre le stesse cose in modo rigido". È tempo di connessione, senza stimoli eccessivi, stando semplicemente insieme. Anche solo 10-15 minuti bastano. Un libro, qualche momento di calma, la lucina accesa, il doudou vicino. Non serve altro.

I bambini non cercano sicurezza in un posto. La cercano in un contesto.

E la routine nanna è esattamente il modo in cui gli dici: ci sono, anche qui, anche adesso. Ovunque andiamo.

E tranquilla, non devi portare chissà cosa — in realtà non è necessario niente, basta la tua presenza!

Se mi conosci sai che noi viaggiamo molto.

Ecco quello che portiamo con noi nei vari viaggi:

🌙 Dispositivo dei rumori bianchi, che fanno da schermo ad altri rumori e aiutano il sistema nervoso a lasciarsi andare. Ancora meglio se hanno anche rumori della natura o canzoncine. Noi usiamo i rumori della natura per la fase di routine nanna e per la meditazione, e poi lascio i rumori bianchi quando i bambini si sono addormentati e li tengo fino a che non andiamo a dormire anche noi.

🌙 Una lucina leggera che usiamo per leggere i librini (facciamo buio in camera e la teniamo come torcia) o mentre facciamo la nostra meditazione prima di dormire! Utilissima anche per una eventuale gestione dei risvegli notturni.

🌙 Il loro peluche, quello da abbracciare sempre, ovunque siamo. Tra coccole e sicurezza! Non tutti i bimbi lo vogliono ma se il tuo bimbo ancora non ne ha uno potrebbe sicuramente valere la pena inserirlo!

🌙 Il pigiama, che in base alla fascia del tuo bimbo farei scegliere a lui, e/o il sacco nanna abituale — che sia il modello classico o il modello con le gambine, in base alla preferenza del tuo bimbo e a cosa lo aiuta di più a casa.

🌙 Qualche libro o giochino se ti fa piacere, ma puoi anche farne a meno. Il concetto della routine nanna è connessione e presenza — e per questo non serve nulla.

Una cosa che consiglio sempre e che viene sottovalutata: se possibile porta anche tende oscuranti portatili. In vacanza spesso le stanze hanno più luce di casa — e il buio favorisce il sonno in modo significativo, soprattutto dopo giornate ricche di stimoli. Anche la carta stagnola sulle finestre funziona, non è glamour ma è efficace e a noi in vacanza ha spesso evitato risvegli alle 6 del mattino 😄

Se qualcosa va storto

Capita. Una nanna che salta, una sera che si allunga, un bambino stanco morto ma incapace di addormentarsi. Qualsiasi cosa succeda, ricorda: una giornata difficile non rovina tutto. Neanche più di una.

Se capita, semplifica. Riduci le aspettative, offri più presenza, abbassa gli stimoli. E sii comprensiva — con il tuo bambino, ma anche con te stessa. Il giorno dopo si riparte, con più morbidezza e meno pressione.

E quando tornate a casa?

La paura del rientro è reale — lo so. Ma nella maggior parte dei casi, quando si torna, tante cose si sistemano da sole abbastanza in fretta. I riferimenti, gli spazi, il ritmo familiare. Non serve rimettere tutto a posto in modo rigido. Serve ritrovare il vostro equilibrio — e i bambini, quando si sentono accompagnati, sanno farlo molto meglio di quanto immaginiamo.

Vuoi andare più a fondo?

Ovviamente sul sonno in vacanza ci sarebbe ancora molto da dire — jet lag, risvegli notturni in hotel, pisolini fuori casa, il rientro a casa senza paura di aver rovinato tutto.

Se ti fa piacere approfondire ho raccolto tutto questo nella mia guida completa "Viaggiare con bambini — la guida che ti aiuta ad affrontare viaggi, sonno e imprevisti con più serenità e fiducia".

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Viaggiare con bambini — la guida completa

Jet lag, risvegli in hotel, pisolini fuori casa e il rientro senza paura di aver rovinato tutto: tutto quello che in un articolo non ci sta.

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