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1 luglio 2026 · Federica Diaco

Se stai rimandando lo spannolinamento, probabilmente è per uno di questi 3 motivi

Bambina seduta sul vasino durante lo spannolinamento

Se stai rimandando lo spannolinamento, probabilmente è perché ti ritrovi in una di queste tre situazioni.

01Non sai capire se tuo figlio è pronto oppure no
02Hai già provato e non ha funzionato
03Va al nido e non sai come gestirlo

Ti spoilero intanto al volo tutto! — perché sì, da mamma so quanto il tuo tempo sia prezioso e per questo voglio darti le risposte prima ancora che tu finisca di leggere.

—> Non sai se è pronto: lo è. Il problema è che ci hanno insegnato a guardare i segnali sbagliati.
—> Hai già provato e non ha funzionato: probabilmente non è andata male per colpa sua. Bisogna solo cambiare prospettiva.
—> Va al nido e non sai come gestirlo: ci sono passata anche io. Si può fare, e ti spiego come.

Ora andiamo a fondo su ognuno di questi punti — perché capire il perché è quello che fa davvero la differenza.

E se invece vuoi già scoprire come 👉 Scopri il percorso completo

Quando parlo di spannolinamento noto che ci sono tantissimi genitori che vorrebbero iniziare ma continuano a rimandare. A volte perché aspettano i famosi segnali di prontezza. A volte perché il bambino frequenta il nido. A volte perché si è già provato ma non è andato come speravano.

Motivi diversi, ma con una cosa in comune: la sensazione che non sia ancora il momento giusto.

Eppure dopo aver accompagnato tante famiglie, c'è una domanda che invito sempre i genitori a farsi: "E se stessi sottovalutando mio figlio?"

Andiamo a fondo su ognuno — perché capire il perché è quello che fa davvero la differenza.

1. "Come faccio a capire se mio figlio è pronto?"

Bambino seduto sul vasino: capire se è pronto per lo spannolinamento

Questa è probabilmente la domanda che ricevo più spesso. E la capisco benissimo.

Quando si parla di spannolinamento ci dicono di cercare i segnali di prontezza.
Segnali che dovrebbero dirci quando iniziare, che dovrebbero rassicurarci.
Segnali che dovrebbero dirci che adesso sì, possiamo provarci perché nostro figlio é pronto.
Così iniziamo ad osservare…E ad aspettare, a rimandare.
Nel frattempo magari anche ritrovandoci a fare paragoni con altri bambini.

Molti genitori aspettano i segnali di prontezza ma il problema è che molto spesso li cercano nel modo sbagliato.
E questo perché non ci hanno insegnato a guardare ciò che il bambino sa già fare.

E allora ti racconto una cosa che mi ha fatto riflettere molto.

Nel 1957, il 92% dei bambini era già senza pannolino entro i 18 mesi. (New York Times, 1999) Oggi quella percentuale è crollata e l'età media nei paesi occidentali si è spostata intorno ai 3 anni. (Ambulatory Pediatrics Journal, 2001)
Ma i nostri figli sono così diversi fisiologicamente da quelli di 70 anni fa?
No. Quello che è cambiato è qualcos'altro.

Negli anni '60 un pediatra americano, pagato dalla casa produttrice di Pampers, introdusse il concetto di "aspetta che il bambino sia pronto".

Da quel momento in poi, l'età media dello spannolinamento ha continuato a salire. I pannolini usa e getta sono diventati sempre più comodi, sempre più assorbenti, sempre più economici.
E noi genitori, comprensibilmente, abbiamo iniziato ad aspettare (perché diciamocelo, é piú comodo di stare a pensare cosa fare per levarlo!)

Ma i bambini sono davvero cambiati?
Ho avuto la fortuna di viaggiare molto — e il viaggio ti apre gli occhi su tante cose, spannolinamento compreso.

Anche solo guardando l'Europa, le differenze sono enormi. Nei paesi scandinavi si inizia mediamente molto prima rispetto all'Italia o alla Francia. E se allarghi lo sguardo al resto del mondo, il quadro cambia completamente.

Quando vivevamo in Repubblica Dominicana, la nostra tata haitiana mi raccontava che ad Haiti, come in gran parte dei Caraibi e dell'America Latina, i pannolini si tolgono molto presto. E sí parte per una necessità economica ma il punto é che quei bambini sono capaci.

E non è un caso isolato.
In Vietnam, uno studio pubblicato sul Journal of Pediatric Urology ha seguito un gruppo di mamme e i loro bambini: tutti erano senza pannolino entro i 24 mesi ma la maggior parte già a 9 mesi. In Kenya e Tanzania i bambini sono asciutti giorno e notte entro i 5-6 mesi — dato pubblicato su Pediatrics, la rivista ufficiale dell'American Academy of Pediatrics. (deVries & deVries, 1977)

Ora ti faccio la domanda che mi sono fatta io:
I bambini vietnamiti, haitiani o kenioti sono davvero diversi dai nostri? Ovviamente no.

Allora perché riescono molto prima?
Perché i loro genitori non aspettano i segnali "giusti". Osservano i loro bimbi. Li ascoltano. Sanno cosa guardare davvero.
E rispondono.

Che poi pensaci…
Nella maggior parte dei casi riusciamo a capire se il nostro bimbo fa la cacca da alcune espressioni che fa.
E in quel caso cosa facciamo?
Semplicemente aspettiamo che finisca e poi andiamo a cambiarlo.
Capiamo il segnale…ma aspettiamo.
Ma se anzi che aspettare rispondessimo?

Dopo anni di studio e dopo aver accompagnato moltissime famiglie in questo percorso e averlo fatto con entrambi i miei figli quello che mi sento di dire con certezza è che i bambini sono spesso molto più capaci di quanto immaginiamo.
E proprio come dico sempre nelle mie consulenze sul sonno sanno stupirci sempre, se solo gliene diamo modo.

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2. "Ho già provato e non ha funzionato"

Mamma e bambino affrontano insieme lo spannolinamento senza pressione

Se stai leggendo questa sezione, probabilmente hai già provato, ci hai creduto, e poi hai mollato — per stanchezza o per un momento di vita in cui semplicemente non ce la facevi - oppure stai ancora provando, ma è un passo avanti e due indietro, e non riesci a capire dove stai sbagliando.

O forse il tuo bambino si è proprio bloccato — si rifiuta, reagisce male, e tu non sai più come muoverti.

La prima cosa che voglio dirti è questa: va tutto bene. Davvero. Ok, state avendo delle difficoltà e certo non é piacevole ma succede piú spesso di quanto immagini.
Va tutto bene. E quasi certamente non hai sbagliato tutto.

Ma voglio dirti anche qualcos'altro — e questa è la parte che cambia tutto.

Quello che vedo lavorando con le famiglie è che quando lo spannolinamento non va, il blocco quasi mai è realmente solo nel bambino.
Solitamente é nel modo in cui la cosa è stata vissuta — da entrambe le parti. Non per colpa, ma per circostanze.
Magari il primo tentativo è finito in frustrazione, e il bambino ha iniziato ad associare il vasino alla tensione. Magari ci si è fermati e ripartiti tante volte, e lui non ha mai avuto il tempo di costruire un'abitudine stabile. Magari eri stanca, si sentiva, e ha fatto sue quella stanchezza e quella pressione.
E quando sentono che quella cosa carica di aspettative — il vasino — arriva con ansia, con urgenza, con delusione, imparano che è meglio starci lontani.
Che poi non é la solita cosa anche per noi adulti?
Neanche a noi piace fare cose che sappiamo che anche indirettamente portano tensione.

E adesso la notizia che cambia tutto:
Come dico anche per il sonno l'associazione negativa non è permanente. Si puó ricominciare. Non siete in un punto di non ritorno.
Al momento probabilmente non é solo il tuo bambino ad avere una associazione negativa ma anche tu e quello che é importante fare é cambiare le cose per fare in modo che entrambi possiate invece pensare allo spannolinamento come un meraviglioso traguardo che avete raggiunto…insieme.

L'unica cosa che non funziona è riprovare nello stesso modo, con più insistenza o più determinazione. Quello rinforza l'associazione invece di scioglierla.
Quello che funziona è ripartire in modo completamente diverso — più leggero, più neutro, senza il peso di quello che è già successo.

L'unica eccezione che vale la pena considerare è quando c'è una causa fisica. In quei casi ovviamente il primo passo è il pediatra, non un nuovo approccio. Ma sono situazioni che si riconoscono e si affrontano.

Per tutto il resto si riparte.
Con gli strumenti giusti, con una prospettiva diversa.
Non importa quante volte hai provato. Non importa come è andata. Quello che conta è come ripartite adesso.

E se mentre leggi senti che è il momento e ti va di approfondire Scopri il percorso completo

3. "Va al nido e non so come gestirlo"

Se il tuo bambino va al nido o alla scuola materna, probabilmente vorresti iniziare — ma con la scuola di mezzo non sai come fare!

Lo capisco benissimo. È uno dei dubbi piú comuni e ti capisco perché ci sono passata anche io con il mio primo figlio.
Ma la risposta è più semplice di quello che pensi.
La scuola non blocca lo spannolinamento. Al massimo ci potrebbe volere un pochino piú di tempo (e in base alle educatrici anche di pazienza) Ma si trova sempre un modo — sempre.

Come?
Eccoti tre opzioni possibili sul come e quando farlo, noi le abbiamo sfruttate tutte e tre :)

→ Durante le vacanze o i ponti. Hai giorni interi senza interruzioni, senza orari. Pe molti é il momento ideale per una full immersion.
E no — fare spannolinamento in vacanza non è una follia. Per tantissime famiglie è stata la scelta migliore che potevano fare, perché in vacanza sei presente, sei rilassata, non hai distrazioni o cose da fare come avresti nella quotidianità. Il tuo bambino lo sente ma in primis lo senti tu.

→ Nel weekend attaccando qualche giorno libero. Prendi un venerdì e un lunedì, mettici insieme i giorni del weekend — e hai già 4 giorni consecutivi per partire. Spesso bastano 3-7 giorni fatti bene per costruire una base solida. Non servono settimane.

→ Anche in periodo scolastico, lavorandoci solo a casa. Spannolinamento totale nelle ore in cui è con te, pannolino a scuola se le maestre non collaborano. E so che stai pensando che cosí gli creerai solo confusione ma ti tranquillizzo e posso garantirti che funziona!
Come in tutte le cose a volte non é possibile fare le cose 'perfette' e non importa. Anche davanti a situazioni apparentemente piú difficili vince sempre il come viviamo una esperienza.

Federica Diaco, consulente dello spannolinamento e del sonno infantile

Con Leonardo ho fatto esattamente così. Le maestre non collaboravano per niente (e ti risparmio il mio pensiero a riguardo), abbiamo iniziato in una settimana di vacanza e poi abbiamo continuato solo a casa e a scuola usava il pannolino - fino a quando non ha consolidato completamente e lo abbiamo tolto anche per la scuola!
In questo modo le maestre non si stressavano e non si stressava lui e avevamo modo di vivere lo spannolinamento serenamente, senza interferenze.
Poi ho capito una cosa: quando c'era una maestra specifica non si sporcava mai. Me lo diceva lei stessa — glielo ricordava e lo portava. Quando c'erano le altre, si sporcava sempre.
Morale: la scuola non è un muro. È una variabile — e come tutte le variabili, si gestisce.
Quello che ti serve è sapere quale strada fa per te, e come percorrerla nel modo giusto. Anche con la scuola di mezzo, si trova sempre un modo e se ti va di lavorarci e vuoi sapere come insieme a me trovi qui il percorso completo.

E ora che forse hai meno blocchi ti stai chiedendo:
"Ok. E adesso come faccio concretamente?"
È esattamente per questo che ho creato la guida completa allo spannolinamento.
Non per convincerti a iniziare. Ma perche - se vuoi farlo e credi che io possa essere la persona giusta per te - lí troverai tutto quello che ti serve sapere!
Un percorso che ho creato mentre io stessa facevo lo spannolinamento con la mia bimba e che é pensato per accompagnarti passo passo quando decidi che è il momento giusto per voi.

Se questa lettura ti ha lasciato una sola cosa, spero sia questa:
non devi avere tutte le risposte prima di iniziare a riflettere sullo spannolinamento.
E forse tuo figlio è più capace di quanto immagini.
Molto più di quanto ti hanno fatto credere.

Scopri il percorso completo

Una cosa in più…

Spannolinamento in estate: bambino gioca all'aperto senza pannolino

se stai leggendo questo in estate...
Si, lo spannolinamento si puó fare tutto l'anno ma diciamocelo, l'estate è oggettivamente il momento migliore per iniziarlo — e non lo dico per convincerti.
Lo dico perché ci sono passata e da quando mi ero decisa a farlo mi sono ritrovata ad aspettare 7 mesi prima di iniziarlo perché d'inverno lo trovavo molto scomodo.
D'estate fa caldo, i bambini possono stare piú svestiti senza problemi pratici, ci si lava meglio e si asciuga tutto velocemente!

Se ci stai pensando da un po', e senti che potrebbe essere il momento giusto che aspettavi, trovi il percorso qui 👉 Scopri il percorso completo

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