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20 ottobre 2026 · Federica Diaco

Sonno a 1 anno: perché si sveglia di nuovo e come aiutarlo a dormire meglio

Bambino di un anno che gioca sul tappeto insieme alla mamma

In breve: a un anno un bambino dorme in genere 11-12 ore di notte più 2-3 ore di giorno, ancora su due pisolini, e resta sveglio 3-4 ore tra un sonno e l'altro. Intorno ai dodici mesi molti tornano a svegliarsi di notte: quasi sempre è la somma di primi passi, ansia da separazione e dentini, e dura poche settimane. Il pisolino del mattino, di solito, non va tolto prima dei 14-18 mesi.

Sono Federica, consulente del sonno infantile, e il primo compleanno è uno di quei momenti in cui le famiglie mi scrivono con una certa incredulità.

Perché magari a nove-dieci mesi il sonno si era sistemato. Ci si era quasi abituati all'idea di dormire. E poi, tutto insieme, ricomincia: si sveglia alle due, ti chiama, si mette in piedi nel lettino, vuole giocare alle cinque del mattino.

Non avete perso quello che avevate costruito. Sta solo passando un treno.

Perché il sonno peggiora proprio a 12 mesi

Perché in quelle settimane succede tutto insieme.

Il corpo impara a stare in piedi. E quello che si impara di giorno si ripassa di notte: ci sono bambini che alle due si tirano su aggrappati alla sponda e poi restano lì, perché salire l'hanno imparato e scendere no. Non è dispetto, è un esercizio involontario.

La testa impara a parlare. Prime parole, comprensione che esplode, capacità nuova di ricordare e di anticipare. Un cervello che lavora così tanto si spegne con più fatica.

Il legame si fa più consapevole. L'ansia da separazione che era arrivata verso gli otto mesi spesso qui ha una seconda ondata, perché il bambino ha capito meglio come funziona il mondo — e ha capito che di notte tu sei da un'altra parte.

Aggiungici i canini che spingono e l'eventuale inserimento al nido, e hai il quadro completo. Dura in genere due-quattro settimane.

Quanto dorme un bambino di un anno?

Tra le undici e le dodici ore di notte e due-tre ore di giorno, su due pisolini. Le finestre di veglia sono di tre-quattro ore.

Una giornata tipo, per darti un riferimento: sveglia verso le 7, primo sonno intorno alle 10, secondo nel primo pomeriggio, nanna serale tra le 19 e le 20 dopo tre-quattro ore di veglia. Se il tuo bambino ha orari diversi e sta bene, i suoi orari vanno benissimo: quello che conta è che tornino uguali ogni giorno.

Ha smesso di volere il pisolino del mattino: lo tolgo?

Quasi sempre no, e questa è la domanda che ricevo di più a questa età.

Il passaggio a un solo pisolino arriva di solito tra i 14 e i 18 mesi. A dodici mesi, un bambino che rifiuta il sonno del mattino nove volte su dieci non è pronto a toglierlo: è solo che l'orario non torna più. Prova a spostarlo venti-trenta minuti più tardi prima di eliminarlo.

E se lo togli troppo presto, quello che succede è controintuitivo ma prevedibile: la notte non migliora, peggiora. Arriva a sera con troppa stanchezza addosso, e la stanchezza in eccesso a questa età non calma, attiva.

Nelle settimane di transizione, se un giorno il pisolino salta, anticipa la nanna serale anche di quarantacinque minuti. Non è un ripiego: è la mossa giusta.

Cosa fare con i risvegli notturni

Tieni la notte noiosa

Quando ti chiama, vai — sempre — ma resta nel personaggio: poca luce, poche parole, movimenti lenti, niente braccia se non serve davvero. Non perché debba imparare che di notte non c'è nessuno, ma perché a un anno la tentazione di trasformare un risveglio in un momento di gioco è fortissima da entrambe le parti.

Se si mette in piedi, insegnagli a scendere di giorno

Sembra buffo e invece funziona: fategli fare l'esercizio del sedersi da in piedi durante il giorno, giocando, tante volte. Di notte, quando si troverà aggrappato alla sponda, avrà la mossa a disposizione senza doverti chiamare.

Non cambiare tutto proprio adesso

Questa è la settimana sbagliata per togliere il ciuccio, spostarlo in cameretta, iniziare un percorso strutturato o far dormire il papà al suo posto perché tu non ne puoi più. Una cosa alla volta, e quando l'onda è passata — non mentre ci siete dentro.

Se invece non passa

Se dopo un mese abbondante il sonno non ha ripreso una forma, allora non stiamo parlando di una fase ma di abitudini che si sono assestate, e lì si lavora. A un anno si può fare bene e si può fare con dolcezza: si toglie l'aiuto un pezzetto per volta, restando nella stanza. Se avete già provato qualcosa che non ha funzionato, prima di riprovare leggi perché un percorso sul sonno può non funzionare: quasi sempre la risposta è lì.

A un anno non si tratta più di aspettare che passi. Si tratta di scegliere se aspettare o accompagnare.

E il latte della notte?

A dodici mesi, nella maggior parte dei casi, le poppate notturne non servono più dal punto di vista nutrizionale — ma la valutazione la fa il pediatra, guardando crescita e giornata alimentare, non un articolo.

Se il via libera c'è e volete toglierle, si riducono piano: un po' meno ogni due-tre notti, oppure spostando la stessa quantità prima nella serata. Togliere di colpo una cosa che c'era da un anno è il modo più rapido per ritrovarsi con una settimana pesante.

Domande frequenti

Quanto deve dormire un bambino di 1 anno?

In genere 11-12 ore di notte più 2-3 ore di giorno su due pisolini, con finestre di veglia di 3-4 ore. Le variazioni individuali sono ampie: conta più l'umore e la tenuta del bambino di giorno che il totale delle ore.

Esiste la regressione del sonno a 12 mesi?

Il peggioramento del sonno intorno ai dodici mesi è molto comune e coincide con i primi passi, l'esplosione del linguaggio, i canini e una seconda ondata di ansia da separazione. Dura in genere da due a quattro settimane.

Quando si passa da due pisolini a uno?

Di solito tra i 14 e i 18 mesi. A dodici mesi il rifiuto del pisolino del mattino è quasi sempre un problema di orario: conviene spostarlo più tardi invece di eliminarlo.

Il mio bambino di un anno si sveglia e si mette in piedi nel lettino: cosa faccio?

Fategli esercitare di giorno il movimento per tornare seduto da in piedi, giocando e ripetendolo più volte. Di notte avrà la mossa a disposizione e vi chiamerà molto meno.

In conclusione

Il primo anno si chiude spesso con qualche notte in più, e non è un caso: è un bambino che ha imparato a camminare, a parlare e a capire di essere una persona separata da te, tutto nello stesso mese.

Se ti va di attraversare la fase con un piano invece che con la pazienza soltanto, il Percorso Sonno 5 mesi-6 anni è pensato per questa età. E se vuoi prima farti un'idea di come lavoro, c'è il webinar gratuito.

Un piano, invece della sola pazienza

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